CHIAMATA D’EMERGENZA E BAMBINI: QUANDO E SOPRATTUTTO COME FARLA

Aggiornamento: 17 apr 2020


La chiamata di emergenza è una comunicazione effettuata per segnalare un pericolo fatta principalmente per mezzo di uno telefono o di uno smartphone verso un numero di emergenza prestabilito.


In realtà la chiamata di emergenza non si riduce all'atto pratico di una semplice richiesta telefonica per ricevere un mezzo di soccorso, ma è uno strumento utilissimo dato ai cittadini per gestire problematiche gravi e ricevere le prime istruzioni telefoniche riguardo all'emergenza per cui chiediamo aiuto.


saper effettuare una buona chiamata di soccorso è fondamentale

Oltre che a permettere di ridurre in tempi di intervento ed evitare ritardi, è un valido supporto per:


  • gestire l’ansia e il panico

  • Mettere in atto manovre di soccorso ancor prima che arrivi l’ambulanza.



Questo è molto importante sopratutto quando a stare male sono i bambini.

Essi, infatti, peggiorano molto più velocemente degli adulti, che hanno dei meccanismi di compenso più strutturati. Non dimentichiamoci poi che quando è un bambino a star male l'ansia e il panico la fanno da padrone ed è davvero difficile mantenere la calma .


La chiamata di emergenza per richiedere l'intervento di un'ambulanza e deve essere fatta quando ci sono problematiche di salute gravi e situazioni in cui è a rischio la vita stessa.


QUANDO SI DEVE RICHIEDERE L'INTERVENTO DI UN'AMBULANZA PER IL PROPRIO BIMBO?


In tutte le situazioni gravi e in tutti i casi in cui vi è un pericolo per la vita del bambino, come: INCOSCIENZA, ALTERATO STATO NEUROLOGICO, DIFFICOLTA’ RESPIRATORIE GRAVI, TRAUMI E FERITE EVIDENTI, INCIDENTI, SOFFOCAMENTO CON CORPO ESTRANEO, AVVELENAMENTO, ANNEGAMENTO E USTIONE, etc.

QUANDO NON E’ NECESSARIO L'INTERVENTO DI UN'AMBULANZA?


Per problematiche meno gravi, come: INFLUENZA, RAFFREDDORE, PICCOLI TAGLIETTI, MAL DI PANCIA, MAL DI DENTI, FEBBRE NON ALTA, PICCOLI SANGUINAMENTI DAL NASO, etc. Queste situazioni infatti non sono situazioni di immediato pericolo di vita e possono essere valutate dal pediatra o ci si può recare in autonomia al pronto soccorso.



COME SI EFFETTUA UNA CHIAMATA DI SOCCORSO?


In Europa dal 2008 tutti gli stati membri dell’Unione Europea avevano l’obbligo di attivare il Numero Unico di Emergenza 112 al fine di standardizzare il sistema di attivazione dell’Emergenza in tutta Europa.

In questo modo ogni cittadino Europeo, in qualunque stato fosse e in qualsiasi situazione di pericolo si trovasse, sapesse sempre il numero da chiamare e non perdesse tempo a cercare il numero giusto per il tipo di problema che aveva.

Per intederci: come negli Stati Uniti per qualsiasi problema si compone il 911 , in Europa il numero prescelto è il 112.





IL 112 E’ IL NUMERO DA CHIAMARE IN CASO DI QUALSIASI EMERGENZA PER RICHIEDERE L’INTERVENTO DI AMBULANZA, FORZE DELL’ORDINE E VIGILI DEL FUOCO.


IN ITALIA IL NUE 112 E’ ATTIVO IN TUTTO IL TERRITORIO?


Purtroppo no, è attivo nelle province di : MILANO, BRESCIA, BERGAMO, COMO, LECCO, SONDRIO, MANTOVA, CREMONA, LODI , ROMA, CUNEO, GENOVA, TORINO, SAVONA, LA SPEZIA, UDINE, TRIESTE, VDA, NOVARA, VERCELLI, BIELLA, VERBANIA, DOMODOSSOLA, TRENTO, CATANIA, RAGUSA, SIRACUSA, MESSINA


QUINDI SE MI TROVO IN UNA PROVINCIA DOVE NON E’ ATTIVO IL 112 CHE NUMERO COMPONGO?


I “vecchi” numeri di emergenza: 112-113 per le forze dell’ordine , 115 per i Vigili del Fuoco e 118 per le emergenze sanitarie rimangono attivi in tutta Italia; quindi in casi in cui ci si trovi in una regione in cui il NUE 112 non sia attivo o non ci si ricordi se è attivo in quella regione si possono comporre.


IN GENERALE:


  • è fondamentale conoscere se dalle regione dalla quale si sta chiamando è attivo il NUE 112

  • se non si ha questa informazione, componendo il numero dell'emergenza richiesta, qualora il 112 fosse attivo la chiamata viene deviata alla Centrale Operativa NUE 112

  • Nelle Regioni in cui non è ancora attivo rimangono validi i "vecchi numeri"


COME FUNZIONA LA CHIAMATA AL 112?


Sapere chi ci risponde dall’altra parte del telefono è fondamentale per evitare perdite di tempo


Chiamando il 112 la chiamata verrà processata in due passaggi:


1. La PRIMA RISPOSTA TELEFONICA viene effettuata da un operatore del 112 il cui compito è quello di raccogliere i dati e deviare la chiamata in base al tipo di urgenza (ambulanza, vigili del fuoco o forze dell’ordine).


In questo case le informazioni da dare sono:

  • dati personali

  • luogo in cui ci si trova ( città, via, numero civico)

  • tipo di intervento richieso (se si ha bisogno di un’ambulanza oppure di altro)


In questa telefonata non è necessario raccontare cosa sta succedendo nel dettaglio ( anzi si perderebbe solo tempo), l’operatore che risponde non è un sanitario ma un tecnico specializzato il cui compito è raccogliere i dati e smistare le telefonate in entrata.


2. La SECONDA RISPOSTA TELEFONICA è quella del servizio 118 e viene processata da un infermiere. In questa telefonata l'operatore sanitario ha necessità di raccogliere informazioni più dettagliate e deve cercare di capire la situazione di pericolo in cui si trova il chiamante allo scopo di fornire una prima assistenza telefonica ottimale e di inviare il mezzo più idoneo per il problema riscontrato.


Il sanitario effettuerà delle domande precise, molto importanti per:


  1. Capire meglio la situazione e assegnare un codice di gravità al fine di inviare il mezzo di soccorso idoneo

  2. Fornire una prima assistenza telefonica e , nei casi più gravi in cui non bisogna perdere tempo, far seguire dalle persone sul posto delle prime manovre di soccorso.

  3. Cercare di contenere l'ansia e il panico


Soprattuto in caso di urgenze pediatriche la voce e le indicazioni del professionista sanitario sono fondamentali e possono fare la differenza tra la vita e la morte.


Avendo lavorato come infermiera di Centrale Operativa 118 mi sono resa conte che vi sono delle informazioni importanti di cui il chiamante spesso non è a conoscenza e che possono dare adito a incomprensioni e non far sì che la chiamata non venga processata al meglio:


  • L’OPERATORE CHE RISPONDE AL TELEFONO NON E’ QUELLO CHE SALE SULL’AMBULANZA. Il sui compito è quello di fare una valutazione telefonica e di fornire una prima assistenza telefonica, rimanendo al telefono con voi anche fino all'arrivo dell'ambulanza sul posto. Se dovesse esserci la necessità infatti vi guiderà telefonicamente ad eseguire manovre salvavita come la disostruzione delle vie aeree o la rianimazione cardiopolmonare.


  • Mentre l'operatore parla con voi, un altro operatore si sta occupando di inviare sul target da voi indicato il mezzo più idoneo e più vicino.


Come avete potuto comprendere la chiamata di emergenza è molto di più di una semplice richiesta di ambulanza e ma è UN VALIDO SUPPORTO nel tempo che che intercorre tra la richiesta di aiuto e l'arrivo della stessa sul posto. La voce dell'operatore sanitario è una guida non solo per gestire l'ansia e del panico, ma anche per poter attuare da subito manovre salvavita.

Tutto ciò ha maggior valenza quando si parla di bambini. Se è vero che con loro è fondamentale non perdere tempo perchè peggiorano rapidamente, la notizia positiva è i bambini, se vengono messe in atto tempestivamente le manovre corrette, si riprendono con altrettanta rapidità.





Nota: E' possibile installare sul proprio cellulare una Applicazione che consente di collegarsi direttamente con la Centrale Operativa 112 e inviare direttamente la posizione in cui ci si trova. Ve ne sono diverse, quella ufficiale si chiama "Where are you" e la potete scaricare a questo link





Disclamer: Le indicazioni fornite negli articoli del Blog sono di carattere generale e divulgate allo scopo di far conoscere i comportamenti corretti circa le principali problematiche pediatriche. Non sostituisco il parere di un medico e per qualsiasi dubbio è sempre bene contattare sempre il proprio Pediatra.

L'articolo è di proprietà di Chiara Palmieri. E' severamente vietata la riproduzione dello stesso senza l'autorizzazione dell'autore e senza citare la fonte.


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