"OGGI HO LA CERVICALE"

Aggiornamento: 23 mar 2020

Quante volte parlando con qualche amico o parente abbiamo sentito questa frase?!

Oggi vorrei parlarvi di questo argomento iniziando con lo svelarvi un segreto: in realtà la cervicale ce l'abbiamo tutti.


Con la parole cervicale viene identificata la regione del collo che va dalla testa alle spalle, composta dalle vertebre cervicali. La nostra colonna vertebrale è formata da 33 vertebre, che a seconda del tratto e dalla loro forma, vengono divise in: cervicali, toraciche, lombari e sacro-cocigee.


Le vertebre cervicali sono in numero di 7 e sono le prime vertebre della colonna. Esse hanno il compito di sorreggere la nostra testa e sono inoltre un importante punto di passaggio di strutture anatomiche fondamentali come arterie, vene e nervi.


Quando qualcuno ci dice che non sta bene "per colpa della cervicale" ci sta dicendo che sta soffrendo di un disturbo molto comune, ma anche molto invalidante chiamato: cervicalgia.


La cervicalgia è una sindrome dolorosa che si manifesta con dolore al collo che si può irradiare anche alle braccia e che può essere associato ad altri sintomi, come: formicolii, intorpidimento delle braccia, nausea, giramenti di testa.

Questa problematica è molto frequente; nel 2010 è stato stimato che il dolore cervicale affligge circa il 30-35% delle persone ogni anno e di queste la maggior parte sono donne.


Le cause di dolore cervicale, però, sono molteplici; le vediamo insieme:


  • Muscolari: dovuto a sovraccarico eccessivo di alcuni muscoli del collo, a posture prolungare o a mancanza di esercizio fisico

  • Traumatiche: colpi di frusta, incidenti, cadute

  • Ernie: degenerazioni del disco intervertebrale

  • Artrosi a carico delle vertebre (spondilosi)

  • Stress


Negli ultimi anni inoltre, pare che questa problematica sia aumentata a causa dell'utilizzo degli smartphone; a tal riguardo un chiropratico americano ha introdotto il termine text neck per definire le problematiche al collo causate da una eccessiva tensione cervicale derivata dal guardare troppo lo schermo del telefono.


Esistono diversi approcci alla cervicalgia, uno di questi è sicuramente l'approccio osteopatico.


Come abbiamo visto la figura dell'osteopata prende in considerazione il corpo nella sua totalità (approfondisci la figura dell'osteopata qui ).

In caso di cervicalgia l'osteopata esegue in primo luogo una valutazione accurata del tratto cervicale, allo scopo di valutare le importanti strutture anatomiche presenti ed escludere problematiche di altro genere e successivamente procede con il trattamento osteopatico.


Nel trattamento presterà particolare attenzione al cranio, alle articolazioni tra il cranio e le vertebre cervicali, alla loro mobilità e alle strutture muscolari che si inseriscono su di esse.

Particolare attenzione nel trattamento viene inoltre rivolta alle fasce cervicali.


Esse sono delle strutture anatomiche che per l'osteopata sono importantissime. Le fasce cervicali sono degli strati sottili che avvolgono muscoli e organi e che collegano la testa al resto del corpo.

Agendo su di esse e allentando le tensioni fasciali presenti, l'osteopata è in grado di alleviare tensioni dolorose, ridurre o risolvere il problema non solo dove si è manifestato, ma anche altri sintomi di zone del corpo, riportando il sistema in equilibrio. 

Per il trattamento di questa problematica l'osteopatia è quindi indubbiamente un valido aiuto, in quanto non agisce solo a livello muscolare o articolare, ma anche a livello più profondo, andando ad agire sulle strutture anatomiche connesse al tratto cervicale.


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