CONSIGLI PER NEO GENITORI: QUALI OGGETTI SONO DAVVERO UTILI PER LO SVILUPPO DEI BAMBINI ?

Aggiornato il: 17 apr 2020


Quando si è genitori (sopratutto per la prima volta) arriva sempre un momento in cui si inizia a pensare agli acquisti da fare per il futuro nascituro. Ci si trova spesso a chiedere consigli o visitare siti internet senza in realtà capire se se saranno realmente utili, ma sopratutto se saranno i migliori per il loro corretto sviluppo e quando parlo di sviluppo mi riferisco allo sviluppo neuropsicomotorio.

In questo articolo non voglio consigliarvi un prodotto piuttosto che un’altro, ne fare campagne pubblicitarie o di vendita. Il mio obiettivo è di fornire una descrizione dei principali prodotti della prima infanzia in chiave di sviluppo neuropsicomotorio e di fornirvi le informazioni necessarie affinché non solo non spendiate soldi inutilmente, ma soprattutto facciate gli acquisti necessari con un livello di consapevolezza maggiore.


Premetto che, dopo aver fatto una breve ricerca sul web, le informazioni che vi darò saranno un pò una voce fuori dal coro e proprio per questo credo sia essenziale fornirvele.

Vi è una regola basilare da osservare quando si parla di crescita e di sviluppo, regola che nel primo anno di vita del bambino è fondamentale: NON SI DEVONO MAI ANTICIPARE LE TAPPE DEL SUO SVILUPPO.

Il bambino arriva a camminare attraverso una serie di tappe che gli permettono di acquisire competenze motorie, muscolari e di equilibrio fino ad arrivare a mettersi in piedi da solo quando si sentirà sicuro e solo dopo aver acquisito sicurezza sui due piedi inizierà a muovere i primi passi. Ma il camminare è il risultato di una serie fondamentale di tappe che iniziano nei prmi mesi di vita.

Il compito dei genitori è permettere di sviluppare queste competenze che sono in lui innate in sicurezza, fornendogli stimoli e strumenti corretti che hanno come scopo il far compiere al bambino progressi graduali che lo porteranno progressivamente verso l’autonomia.


Per approfondire le tappe dello sviluppo nel primo anno di età dei bambini potete leggere questo articolo che ho scritto qualche mese fa.


Ora veniamo al punto e inziamo a parlare degli oggetti che comunemente vengono consigliati, usati, acquistati o regalati quando in una famiglia sta per arrivare un bambino.

1) LA SDRAIETTA



Al contrario di ciò che aimè si legge sul web la sdraietta non stimola la realzione tra bambino e ambiente esterno, ma la limita. Se è vero che il bambino è in posizione semi-seduta e quindi sembrerebbe che possa vedere meglio l’ambiente che lo circonda, in realtà essa fornisce prevalentemente una visione frontale. La posizione obbligata sulla sdraietta limita i movimenti del bambino constringendolo a guardare solo davanti a lui, senza permettergli di esplorare con lo sguardo ciò che accade intorno e quindi di conseguenza di compiere movimenti che gli permettano di interagire con l’ambiente esterno.


E’ ovviamente molto comoda in determinati momenti, ma un uso prolungato non giova al bimbo. Spesso si sente dire la frase: “è proprio un bravo bambino, dove lo metti sta!”; se è vero che un bambino tranquillo permette a mamma e papà un pò di tranquillità e ritmi meno frenetici, pensiamo però lasciarlo molto tempo sulla sdraietta perchè gli piace o non si lamenta non equivale a fare il suo bene.


2) IL BOX






Il box può essere usato quando il bambino è molto piccolo o se l’ambiente che lo circonda non è molto sicuro, ma mano a mano che il bimbo cresce e acquisisce abilità e competenze motorie il box non va più bene.

Imotivi sono principalmente due: Il primo è che essendo uno spazio limitato non permette al bambino di fare le esperienze dell’ambiente circostante in un momento un cui esse sono fondamentali e secondo introduce una verticalizzazione precoce. Il bambino che si sentirà in gabbia e vorrà raggiungere degli oggetti posti al di fuori dal box si aggrapperà ad esso e facendo forza con le braccia si porterà in stazione eretta senza che però la sua muscolatura, il suo bacino e il suo senso dell’equilibrio siano pronti per farlo. ( vi ricordate la regola fondamentale di non saltare le tappe?!)

3) LA PALESTRINA



Lasciare i bambini sul tappetone va benissimo, lasciarli a pancia in sù con una palestrina o dei giochi appesi sulla testa va meno bene.


essa infatti:

  • incentiva il bambino a stare a pancia in su guardando verso l’alto nei mesi in cui deve sviluppare le competenze per poter iniziare a gattonare e poi camminare. E per compiere questi passi quello che deve imparare è lo schema di “rotolamento” che è quello che gli permette di portarsi da supino a prono per poi iniziare spostarsi a quattro zampe.


  • Gli oggetti appesi sono distanti dal bambino. I bambini scoprono gli oggetti con il tatto e portandoli alla bocca. E’ infatti provato che le aree della corteccia cerebrale che controllano movimento e sensibilità che sono collegate alla mano e alla bocca sono maggiori di quelle che controllano altre parti del corpo. Questo è il motivo per cui i bambini una volta che hanno un oggetto in mano lo portano alla bocca, per conoscerlo meglio. Lasciando gli oggetti appesi davanti senza che possano essere raggiunti in realtà non permette di farglieli scoprire e quindi di fargli sperimentare qualcosa di nuovo, probabilmente cercherà di raggiungerli ma senza riuscirci o si innervosirà di più oppure dopo un pò lascerà perdere.


E’ cosa molto buona invece lasciarlo sul tappetone mettendo dei giochi alla sua destra e alla sua sinistra in modo che possa essere stimolato a prenderli ruotando da un lato e dall’altro e affinando questa abiità motoria che sarà fondamentale per le fasi sucessive. Inoltre saranno oggetti con cui potrà interagire direttamente senza arrabbiarsi o annoiarsi.

4) IL GIRELLO



Qui eviterò giri di parole:

il girello NON va bene!

Come ho già detto più volte il bambino si porta nella posizione verticale da solo, quando è pronto e attraverso tappe: rotolo, striscio, gattonamento, postura seduta, postura eretta e infine il cammino. Anticipare queste tappe attraverso l’uso del girello può essere molto dannoso.

Il girello mette il bambino in una posizione eretta precoce senza che abbia acquisito competenze motorie e muscolari adeguate. Inoltre il bambino nel girello è seduto su un supporto e muovendo i piedini si sposta per raggiungere gli oggetti, ora vi chiedo: avete mai visto qualcuno camminare da seduto?

Ecco con il girello si dicesse al cervello del bambino che è questo lo schema motorio corretto che gli permetterà di camminare, direi nulla di più sbagliato! Infine predispone il bambino a imparare a camminare spingendosi con le punte dei piedi invece che trovare la stabilità sull’intera pianta del piede.

L’organizzazione mondiale della salute ha raccomandato ai genitori di non utilizzare il girello, addirittura nel 200 il Governo Canadese ha bloccato le vendite all’interno dello Nazione.


Sdraietta, palestrina, girello e box sono gli oggetti di utilizzo più comune, che bene o male in tutte le case dove c'è un banbino o sono presenti o l'acquisto è stato quantomeno preso in considerazione.

Ad esclusione del girello, il cui uso è totalmente scorretto, gli atri oggetti analizzati non sono dannosi se utilizzati correttamente, per un tempo ridotto e con un fine specifico.

Conoscendo ciò che è giusto per lo sviluppo del bambino sono oggetti che possono essere usati nelle modalità corrette.

Se per esempio stiamo passando la candeggina sul pavimento e siamo soli in casa non causeremo un danno se per 15 minuti il bimbo verrà messo nel box, in quel momento lo stiamo facendo in un’ottica di sicurezza evitandogli di venire a contatto con una sostanza tossica e permettendoci di lavare il pavimento così che lui possa gattonare in un ambiente pulito. Al contrario, se lasciamo il nostro bambino per quattro ore nel box per paura che gattoni per la casa e venga a contatto con oggetti pericolosi, allora si sta facendo un uso scorretto del box.


Come in tutti gli articoli che propongo, quello che vorrei fare è fornirvi delle conoscenze diverse e portarvi a ragionare su di esse in modo che se le riteniate valide le possiate mettere in pratica. Ciò che sto condividendo con voi è frutto di un percorso formativo che sto portando avanti riguardante la Riabilitazione dei Disturbi dello sviluppo neuropsicomotorio dell'età evolutiva proposto dal Dott. Mario Castagnini, medico con più di quaranta anni di esperienza in questo campo.


Spero che questo articolo vi sia stato utile nel comprendere come non solo ogni azione che facciamo fare al nostro bambino deve essere fatta rispettando le sue tappe e favorendo al meglio il suo sviluppo neuropsicomotorio, ma anche gli oggetti con cui loro interagiscono o di cui noi ci dotiamo pensando di farli stare meglio devono essere valutati in quest’ottica.


  • Mario Castagnini, “I disturbi dello sviluppo neuropsicomotorio del bambino – diagnosi e terapia”, Verona 2017

  • Mario Castagnini "E' nato un bimbo - consigli alle famiglie per una crescita armoniosa dei loro bimbi nel primo anno di vita"

Disclamer: Le indicazioni fornite negli articoli del Blog sono di carattere generale e divulgate allo scopo di far conoscere i comportamenti corretti circa le principali problematiche pediatriche. Non sostituisco il parere di un medico e per qualsiasi dubbio è sempre bene contattare sempre il proprio Pediatra.

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