IL CORPO NELLA VISIONE OSTEOPATICA

Aggiornamento: 23 mar 2020

Il corpo fisico è lo strumento che ci è stato dato per vivere su questa terra.

Ognuno di noi vive in un corpo, questo, nonostante sia simile in quanto esseri appartenenti alla stessa specie, è di per sé unico e diverso da tutti gli altri.


La nostra cultura occidentale tende ad avere una visione settoriale e standardizzata del corpo. Se è vero che La nostra medicina risolve in maniera egregia malattie specifiche e La ricerca medica, grazie allo sviluppo tecnologico, sta ottenendo molti successi nella cura di malattie che fino a pochi anni fa erano incurabili, è altrettanto vero che spesso essa tende a guardare solo alle parti del corpo che sono compromesse e non al corpo in tutto il suo insieme.


Secondo Still, il fondatore dell'Osteopatia, il nostro organismo è "uno e Trino" , cioè l'unione di corpo, mente e spirito. Egli in uno dei suoi libri affermò che "le tre componenti quando agiscono insieme, sono in grado di produrre la cosa desiderata, un'entità completa"


Se ci pensate ogni cosa che facciamo nel corso della nostra vita, ogni pensiero che proviamo e ogni emozione che viviamo, la sperimentiamo grazie ad esso e attraverso di esso. Senza corpo non saremmo in grado di vivere e senza spirito e mente il nostro corpo sarebbe solo pura materia o, sempre come viene definita da Still, " materia organizzata senza nessun motore che la faccia muovere".


L'osteopatia si occupa del corpo fisico, tenendo però ben presente che non solo va analizzato nella sua globalità, ma esso è influenzato anche dalla psiche e dalle emozioni.


Ma Che cos'è il corpo?


Il corpo è un insieme di cellule, che formano apparati e sistemi.

Anatomicamente nasce dalla fusione di due cellule: ovulo e spermatozoo, che grazie a processi di differenziazione cellulare danno vita all' embrione, che poi diventerà un nuovo essere.

Riflettendo sul fatto che il nostro corpo nasce e si forma dall'unione di sole due cellule ci è forse più facile pensare che, seppur abbiamo parti del corpo diverse e che svolgono funzioni differenti, siamo un sistema unico.


E' una visione difficile questa, perché ci hanno insegnato fin dalle scuole elementari a considerare ogni sistema a sé stante. Il sistema nervoso, circolatorio, endocrino, linfatico, digerente, muscolo scheletrico, escretorio raggruppano gli organi che normalmente sono adibiti alla stessa funzione.

Ma se ci pensiamo bene, tutti questi sistemi, non solo derivano embriologicamente dalle stesse cellule, ma sono anatomicamente collegati, spesso a contatto tra di loro e sopratutto tutti contenuti nello stesso "involucro".


Quando all'interno di questo sistema unico qualcosa non va , Il corpo ce lo comunica attraverso dei messaggi, chiamati sintomi.

Il sintomo viene definito come una manifestazione di uno stato patologico avvertita soggettivamente dalla persona.

E' un campanello di allarme che richiama la nostra attenzione e che ci fa capire che vi è qualcosa a cui dobbiamo prestare attenzione.

Il ruolo del sintomo è di per sé positivo, è come se fosse un messaggero inviato per comunicarci qualcosa.

Il problema è che siamo abituati a considerarlo un ostacolo ed inoltre siamo poco abituati a prestargli ascolto, cercando subito di zittirlo attraverso l'uso di farmaci.


Provate a pensare : Avete mai trovato piacevole un allarme di una casa nel cuore della notte mentre state dormendo? Non credo, eppure sta svolgendo un compito molto importante per quella casa, non dargli retta potrebbe non essere una buona idea.


Se continuiamo a non ascoltarlo probabilmente continuerà a cercare di comunicare con noi in maniera più forte, fino a quando non saremo costretti a capire come mai si è presentato.


E' quindi nostro dovere ascoltarlo e dovere del medico interpretarlo.



Nella visione Osteopatica si va alla ricerca della causa del sintomo all'interno del corpo, considerando il corpo come un sistema unico.

In questa attenta valutazione, l'osteopata va alla ricerca della disfunzione nel corpo, partendo dal sintomo e mettendolo in relazione a tutto il corpo e all'intera persona.

L'origine del problema spesso non è laddove vi è la manifestazione sintomatica, ma in parti del corpo che magari sono lontane da essa.


Per esempio, una problematica alla schiena, secondo la medicina classica, viene spesso indagata come una problematica della parte del sistema muscolo scheletrico dove vi è la manifestazione dolorosa.

L'osteopata invece, non si limiterà a una valutazione solo di quella parte del corpo, ma valuterà tutto ciò che si relaziona a quella parte e che può generare la problematica. Andrà a valutare quindi l'area addominale e i suoi visceri, il diaframma, gli arti inferiori e zone del corpo apparentemente lontane e sovente capita che trattando una parte dl corpo lontana si osserva la risoluzione del problema.


Nella visione osteopatica, inoltre, il corpo viene considerato non solo come un sistema unico, ma anche come un sistema in grado di autoguarirsi. In ciò non vi è nulla di magico, ma solo una profonda verità.

Le nostre cellule (quindi il nostro corpo) tendono all'omeostasi, ossia al naturale raggiungimento di una relativa stabilità, di un equilibrio, in base alle condizioni interne ed esterne e al loro variare.

Il nostro corpo è quindi in grado di autoregolarsi e di ritornare per sua natura a uno stato di benessere.

Ciò che l'osteopata fa non è nient'altro che permettere alle parti del corpo di ritornare in equilibrio per ritornare in salute.

Celebre è la frase di Still: ''L'Osteopatia si basa sulla perfezione del lavoro della Natura. Quando tutte le parti del corpo umano sono in ordine stiamo bene. Quando non lo sono la conseguenza è la malattia. Quando le parti vengono riaggiustate la malattia lascia il posto alla SALUTE".


Sono arrivata dopo molti anni a comprendere veramente l'importanza del sapere che il nostro corpo è in grado, per sua natura, di ritornare a uno stato di equilibrio e tendere al benessere e alla salute. Nonostante tutto ciò sia sempre stato lì sotto al mio naso e queste informazioni mi siano passate davanti più e più volte sui libri di testo, ci ho messo un pò di tempo a capirlo e la vita mi ha presentato un pò di sfide per farmelo capire meglio. E' stato proprio quando ho realizzato tutto ciò, che ho deciso che mi sarei dedicata a questo.


Sono convinta che le sfide della vita, quando accettate e ben colte, mettano in atto cambiamenti rapidi, ma altrettanto convinta che si possa giungere a tali cambiamenti anche per strade meno ripide e tortuose. Per cui, se con questo breve post fossi anche solo riuscita a farvi riflettere sull'importanza dell'ascolto del corpo, sul suo infinito potenziale e a comprendere che che tutto ciò che esprime è in realtà un aiuto, ne sarei estremamente felice e sarei anche convinta che la relazione con il vostro corpo, con i suoi messaggi e il vostro modo di affrontare un eventuale disagio sarebbe differente.











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