IL PILATES IN CHIAVE RIABILITATIVA di Ilaria De Marchi

La tecnica PILATES è un sistema di esercizi fisici sviluppato oltre 70 anni fa da Joseph Hubertus Pilates. Egli nacque nel 1880 in Germania, era molto gracile e cagionevole di salute e fin da bambino soffriva di asma.


Tutto ciò, probabilmente, lo portò a iniziare una personale ricerca sui metodi per “condizionare” (migliorare) il corpo.


Durante la prima guerra mondiale, in Inghilterra, fu internato in un centro di concentramento dove insegnò ad altri detenuti le sue tecniche e grazie a queste molti di loro superarono un’epidemia mortale.


Terminata la guerra si trasferì a New York dove aprì il suo primo studio: la sua idea era quella di allenare pugili e atleti, ma ben presto si ritrovò a lavorare con ballerini. Alcune leggende della danza moderna incominciarono a incorporare il metodo Pilates nel loro addestramento artistico quotidiano.

Dopo la morte, avvenuta nel 1967, il metodo fu mantenuto in vita da alcuni allievi e oggi la tecnica Pilates è da supporto alle scientifiche acquisizioni del movimento costruttivo.



Joseph Hubertus Pilates con una ballerina a NY

I benefici di questa tecnica includono un incremento della flessibilità e della forza muscolare soprattutto della zona centrale del corpo, per questo motivo Il metodo Pilates è anche adattabile alla riabilitazione.


IL PILATES SI BASA SU OTTO PRINCIPI:


1. PRECISIONE: una delle abilità più importanti da apprendere mentre ci si esercita è quella di lavorare senza inutile tensione, rilassando il corpo prima di ogni esercizio cercando di focalizzare l’attenzione sull’area che sta lavorando, imparando la quantità giusta di tensione utile per ottenere il movimento.

2. CONCENTRAZIONE: bisogna cercare di essere in grado di focalizzare la mente su ciò che ogni parte del corpo sta facendo.

3. COORDINAZIONE: occorre essere consapevoli di che cosa si sta facendo e di che cosa si intende fare.

4. ALLINEAMENTO ASSIALE: il nostro corpo è progettato per far si che il peso venga trasferito attraverso il centro di ogni articolazione, dal cranio lungo tutta la colonna, al centro del bacino, agli arti inferiori. Se il peso del corpo è mal posizionato, allora il risultato sarà quello di aumentare lo stress sulle articolazioni.

5. RESPIRAZIONE: è l’elemento essenziale per svolgere gli esercizi. Si va a lavorare con i muscoli toracici e dorsali per permettere la completa espansione del torace garantendo la contrazione del diaframma.

6. FLUIDITÀ DEI MOVIMENTI: in molti tratti, il Pilates assomiglia allo Yoga, ma un elemento che lo differenzia è la fluidità con cui avvengono gli esercizi. Questo modo armonioso di operare dona flessibilità alle articolazioni e alle parti molli, integra il sistema nervoso e allena il corpo in modo uniforme e armonioso.

7. CENTRO: la maggioranza degli esercizi si concentra sullo sviluppo della forza della parete addominale in modo diretto o indiretto.

8. RESISTENZA: i muscoli posturali necessitano di resistenza, per questo un allenamento quotidiano può sviluppare un miglioramento della resistenza.


Sulla base di questi otto principi, si è iniziato a sperimentare il Pilates anche come approccio riabilitativo in diverse patologie, spaziando dalle problematiche ortopediche a quelle neurologiche. Il pilates permette di programmare un percorso basato sullo stato clinico dei pazienti e sui loro bisogni specifici.


Quando andiamo a pianificare il trattamento con i nostri pazienti, suddividiamo il percorso riabilitativo in tre stadi:


1. Controllo del dolore: identifichiamo lo stadio della riabilitazione, scegliamo gli esercizi adatti, scegliamo un appropriato numero di ripetizioni e forniamo assistenza.

2. Inizio del movimento/diamo responsabilità al paziente: selezioniamo degli esercizi produttivi che il paziente dovrà seguire in autonomia al domicilio, educhiamo il paziente a monitorare i progressi e stabilizziamo il follow-up.

3. Progressione a un livello superiore: quando il paziente ha completato il primo e il secondo stadio si continua con esercizi di difficoltà maggiore.



Il mio consiglio, in questo periodo di quarantena, durante il quale siamo costretti a rimanere tutti a casa, è quello di provare a sperimentare alcuni esercizi dando molta importanza alla respirazione, chiave di questa attività (otterrete anche ottimi risultati sul controllo dello stress, protagonista in questo periodo critico!)

Potete trovare diversi esercizi su tutte le piattaforme online; io resto a disposizione per qualsiasi approfondimento!



Articolo a cura di Ilaria De marchi



  • Laurea in Fisioterapia

  • Studentessa di Osteopatia presso la Scuola di Osteopatia SOMA di Milano

  • Fisioterapista presso il Poliambulatorio SAN MARCO di Corbetta (MI)


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