IL TRAUMA CRANICO NEI BAMBINI

Aggiornamento: 17 apr 2020

E’ una delle cause di accesso più frequenti in Pronto Soccorso e circa l’’80% dei traumi in età pediatrica è un trauma cranico ed una delle cause più importanti di morbilità e mortalità in età pediatrica.

Il trauma cranico si verifica quando una forza esterna impatta sul cranio. Il cranio è formato da ossa ed è una scatola protettiva che protegge uno degli organi più importanti del corpo umano: il cervello. Un colpo alla testa si ripercuote anche sul di esso.


Il trauma cranico si divide in:


TRAUMA MINORE: caratterizzato da uno stato di coscienza normale e dall’assenza di segni neurologici

TRAUMA MAGGIORE: caratterizzato dalla comparsa di segni neurologico, da perdita di coscienza e da un importante rigonfiamento cranico ( non il semplice bernoccolo)

Per SEGNI NEUROLOGICI intendiamo quei segni e sintomi che possono farci pensare che vi può essere una sofferenza, magari solo temporanea, al cervello.

Tra i più comuni segni neurologici abbiamo: vomito a getto, difficolta’ a parlare, visione alterata, debolezza eccessiva, formicolii, mal di testa ingravescente.


Nella valutazione del trauma cranico è molto importante valutare:


LA DINAMICA: ossia come è avvenuto il trauma. Se per esempio il bambino è scivolato sul parquet mentre correva la dinamica è abbastanza comune e questo può farci ben pensare che probabilemente se la caverà con un bernoccolo. Se invece il bambino è caduto da un albero oppure dal fasciatoio battendo violentemente la testa ci troviamo di fronte a una dinamica più complessa e grave e sicuramente il bambino necessiterà di un’osservazione più accurata da parte nostra.


LA CINETICA D’IMPATTO: ossia la forza dell’impatto. Più l’impatto è stato veloce e forte più probabilmente il cervello che è contenuto dentro la testa avrà assorbito quella forza.



COSA FARE QUINDI PER EVITARLO?


Quando si parla di trauma cranico e bambino, ma in generale di bambini, l’aspetto della PREVENZIONE è importantissimo. La maggior parte degli incidenti in età pediatrica vengono evitati attuando una corretta prevenzione.


Nel trauma cranico è imporante prestare attenzione a:


IL FASCIATOIO


MAI e dico MAI LASCIARE IL BAMBINO SUL FASCIATOIO DA SOLO, neanche per tre secondi!

Perchè? Perchè Il 75% dei traumi cranici tra gli 0 e i 2 anni è causato dalla caduta dal fasciatoio!

Abituatevi quando il bambino è sul fasciatoio a tenere SEMPRE una mano sul suo corpo. Anche se vi sembra immobile, anche se per voi è troppo piccolo per "saltare giù", anche se non ha ancora imparato a girarsi da solo, non sottovalutate mai un bambino sul fasciatoio ! Se dovete prendere le salviettine o il pannolino, oppure girarvi per parlare con il papà o guardare cosa fa il fratellino fatele SEMPRE tenendo una mano su di lui.


IL CASCHETTO


In bici, in monopattino o in sport pericolosi è indispensabile l’uso del caschetto, pretegge la testa in caso di cadute.

SICUREZZA IN AUTO

L’argomento della sicurezza in auto è un capitolo a sè. La cosa importante che in questo contesto ci tengo a dire la cosa è una sola: IN AUTO I BAMBINI DEVONO STARE NEL LORO SEGGIOLINO ADEGUATAMENTE LEGATI, anche se piangono, anche se non ci vogliono stare. In caso di tamponamento se non sono adeguatamente legati per loro sarà impossibile tenersi e il loro corpo con l’intero peso verrà proiettato nella direzione dell’impatto, andando a sbattere contro quello che trova ( che in macchina tendenzialmente può essere: parabrezza, altri sedili, finestrini, portiere).

FALSE SCALE


Le false scale sono tutti quei complementi di arredo ( mobiletti, divani, poltrone etc…) che sono messi in prossimità di finestre e sopra i quali un bambino si può arrampicare con il rischio di cadere dalla finestra. Si stima che in Italia circa un bambino al mese cade dalla finestra per colpa di false scale. Se ne parla ancora poco purtroppo, prestate massima attenzione se avete situazioni di questo tipo a casa vostra.

COSA FARE IN CASO DI TRAUMA CRANICO?


Vi sono delle cose che è indispensabile valutare per il bene del proprio bimbo e per farlo non è necessario essere un sanitario.



Come prima cosa è indispensabile VALUTARE LO STATO DI COSCIENZA.


Avvicinati muovendolo il meno possibile e chiamalo:

  • Risponde? se si vuol dire che è cosciente

  • Se non risponde o apre solo gli occhi senza parlare non muoverlo e richiedi l’intervento di un’ambulanza ( puoi approfondire qui come effettuare una chiamata d’emergenza in modo corretto)

Se è cosciente VALUTA EVENTUALI SEGNI NEUROLOGICI


  • HA PIANTO SUBITO? Se si è buon segno, è vero sicuramente si sarà spaventato, ma il fatto che abbia pianto subito significa che non ha perso coscienza o non è svenuto

  • PARLA CORRETTAMENTE? Se si è cosa buona. Se non parla perchè sta piangendo lo valuterete dopo

  • E’ REATTIVO? ti segue con lo sguardo, ti sembra il solito bimbo?


Se lo STATO DI COSCIENZA è NORMALE e non noti alterazioni neurologiche o non vi sono situazioni concomitanti pericolose, NON E’ NECESSARIO ANDARE IN PS!



IN QUESTO CASO DEVI:


  • Tranquillizzarlo

  • Mettere del ghiaccio dove ha subito il trauma ( avvolgilo in un panno umido, non metterlo mai a contatto con la cute)

  • TENERLO SOTTO STRETTA OSSERVAZIONE NELLE 24 ORE SUCCESSIVE

Se invece dovessi notare: vomito, sonnolenza, sopore, alterazioni del linguaggio o della vista, mal di testa, eccessiva debolezza DEVI IMMEDIATAMENTE CONTATTARE IL PEDIATRA OPPURE RECARTI IN Pronto Soccorso.

QUANDO INVECE E' INDICATO L’INTERVENTO DI UN’AMBULANZA E PORTARLO IN PS ?


  • SE E’ INCOSCIENTE

  • SE PRESENTA ALTERAZIONI NEUROLOGICHE

  • SE IL TRAUMA E’ STATO MOLTO VIOLENTO

  • CADUTA DA UNA GRANDE ALTEZZA ( IN QUESTO CASO MUOVERE IL BAMBINO IL MENO POSSIBILE!)

  • COMPARSA DI CONVULSIONI

  • SE PRESENTA OTORREA ( fuoriuscita di sangue dalle orecchie)

SE CADE DI NOTTE COME FACCIO A CONTROLLARLO?


E' Uno dei dubbi più grandi dei genitori. Essendo notte il genitore ha paura di non riusciere a capire se il bimbo si addorementa come conseguenza del trauma o invece solo perchè è notte e (giustamente) ha sonno.


In questo caso ci si comporta come descritto sopra con qualche accortezza in più:

  • VALUTARE IL TIPO DI TRAUMA

Se per esempio il bambino è caduto dal fasciatoio o per esempio dal letto a castello è bene non sottovalutare la cosa, ma se è caduto da un letto basso durante la poppata e magari sotto c’è un tappeto è sicuramente una dinamica che lascia più tranquilli.

  • VALUTA LA REAZIONE DOPO IL TRAUMA


Se il bimbo piange subito, non vomita ( mi raccomando si intende vomito, non rigurgito), non ha rigonfiamenti sul Cranio, muove gli occhi, parla e dopo lo spavento interagisce con voi come se fosse il solito bimbo NON E’ IL CASO DI PORTARLO IN PS, potete tranquillamente calmarlo e rimetterlo a dormire.

E’ importante che però lo controlliate ogni tre ore. Non è necessario svegliarlo ogni volta, fatelo se volete essere più tranquilli, ma potete anche solo monitorarlo nel sonno.

Se doveste notare delle alterazioni neurologiche, un eccessivo rigonfiamente, se si sveglia e lamenta mal di testa è bene portarlo in Ps.

SE SANGUINA DALLA TESTA COSA FACCIO?

NIENTE PANICO: il cuoio capelluto è molto vascolarizzato, un minuscolo taglio può in realtà sanguinare molto.


  • Tamponate con un panno pulito senza rimuoverlo, se dovesse sporcarsi piuttosto ne applicate sopra un altro.

  • mettete del ghiaccio sopra


Una volta che si è fermato o ridotto il sanguinamento guardate la ferita e se è grande o profonda può essere che abbia bisogno di essere suturata, in quel caso dovete recarvi in Pronto Soccorso, ma potete farlo senza corre e senza che siate in preda al panico perchè la situazione l’avete già gestita molto bene!

Disclamer: Le indicazioni fornite negli articoli del Blog sono di carattere generale e divulgate allo scopo di far conoscere i comportamenti corretti circa le principali problematiche pediatriche. Non sostituisco il parere di un medico e per qualsiasi dubbio è sempre bene contattare sempre il proprio Pediatra.

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