LA TESTA PIATTA NEI NEONATI: PERCHE' LE PLAGIOCEFALIE NON SONO DA SOTTOVALUTARE

Aggiornato il: 23 mar 2020

Quante volte abbiamo sentito dire: "Il mio bimbo ha la testa piatta, ma mi hanno detto di aspettare che dovrebbe risolversi" oppure, "Il mio bambino ha la testa piatta, ma mi hanno detto che è solo una questione estetica" ?


La "famosa" testa piatta si chiama Plagiocefalia, essa viene definita come la deformazione della testa del neonato durante i primi mesi di vita.

Il cranio è formato da più ossa e ha la funzione di proteggere il cervello, organo fondamentale per gli esseri viventi.


Se in un adulto, intorno ai 25 anni di età, le ossa del cranio sono tutte completamente saldate tra loro e hanno raggiunto completo sviluppo, in un neonato non è così.

Alla nascita il cranio del bambino non è ancora completamente formato, ogni osso infatti non ha ancora raggiunto completa maturazione e non è ancora totalmente articolato con le ossa craniche adiacenti.

Questa non completa formazione è di importanza fondamentale in quanto favorisce il passaggio della testa del nascituro nel canale del parto e permette al cervello di svilupparsi e crescere anche dopo la nascita. Alcuni studi hanno dimostrato che gli bambini che nasce con parto naturale subisce una modificazione della testa  causa delle forze compressive a cui è sottoposto; nella maggior parte dei casi questa modificazione si autocoregge, ma in alcuni casi ciò non accade.  


Come mai si sviluppa una plagiocefalia?

  • Cause intrauterine: un dimorfismo del cranio può iniziare già in utero. All'interno dell'utero infatti la testa del bambino può mantenere per diverso tempo la stessa posizione e alcune ossa in via di sviluppo potrebbero essere soggette a forze di compressione.

  • Cause peri-partum: In parti a "termine" (cioè che avvengono dopo la 36esima settimana di gestazione), può capitare che vi sia una fase espulsiva protratta e che la testa del bambino rimanga impegnata nel canale del parto o addirittura che la fase espulsiva del parto avvenga attraverso l’ausilio della ventosa; In questo caso il cranio viene esposto a forze di compressione e di stiramento molto importanti. 

  • Posizionale: un bambino che viene spesso mantenuto nella stessa posizione nell’ovetto o nella sdraietta può andare incontro a questo problema. Ecco perché è importante variare la posizione del bambino quando è sveglio. Nel 2018 sono state pubblicate delle linee guida dell' Organizzazione Mondiale della Sanità in cui vengono fornite indicazioni specifiche sui movimenti del bambini dalla nascita a 5 anni ( le trovi qui la mobilizzazione frequente e precoce, infatti, previene il neonato dall'insorgenza di una plagiocefalia posizionale.

Fatta chiarezza sulle cause, ora cerchiamo di capire insieme perchè la plagiocefalia non è solo un problema estetico.


Alla nascita il cervello del neonato presenta quasi la totalità di neuroni di una persona adulta, ma il suo volume è di circa un quarto di quello di un adulto.

Qual è quindi la differenza tra il cervello di un bambino e quello di un adulto?

La differenza è il numero di connessioni tra i neuroni e la loro velocità di trasferimento del segnale.


Dalla nascita fino ai primi anni di scuola il cervello del bambino è impegnato a creare moltissime connessioni tra le cellule del suo cervello. Ogni neurone, che si connette a un altro è paragonabile a un albero che germoglia e fa crescere i suoi rami. Questo porta quindi il cervello ad aumentare di dimensioni.


Ma cosa centrano quindi le ossa del cranio?


La crescita corretta delle ossa del cranio del bambino va di pari passo con quella del cervello. Lo sviluppo cerebrale, in un certo senso, è favorito dalla crescita dell'osso di quella zona.

Se vi è una limitazione nella crescita di un osso, qualsiasi sia la causa, il cervello sottostante non riuscirà a svilupparsi in maniera ottimale.


Inoltre una plagiocefalia importante, se non corretta, può causare una serie di problematiche come: rigurgiti, adifficoltà nella suzione, problemi di sonno, difficoltà nel rotolamento e nel gattonamento, torcicollo etc.


Nei primi mesi di vita le ossa del cranio sono ancora molto malleabili e possono essere trattate con facilità, la plagiocefalia trattata tempestivamente nei primi mesi di vita ha un outcome migliore. Inoltre, se riconosciuta e risolta nelle fasi iniziali evita che si possano creare adattamenti di altre zone del corpo. Ecco perchè l'indicazione di aspettare e vedere se questo problema si risolve con il tempo non è un'indicazione corretta.


Come posso correggere la plagiocefalia?

L'osteopatia è risultata un ottimo trattamento per correggere questa problematica.


Attraverso trattamenti manipolativi e sfruttando diverse tipologie di tecniche, l'osteopatia riesce infatti a correggere il problema riportando la testa alla normalità.


Uno studio effettuato presso l'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù , ha preso in considerazione  i bambini a cui era stata diagnosticata una plagiocefalia, dimostrando un miglioramento dopo trattamento osteopatico associato a consigli di posizionato forniti ai genitori. ( se vuoi leggerlo ti metto il link qui ) 






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