LE CONVULSIONI FEBBRILI NEI BAMBINI


In generale per convulsioni si intendono movimenti bruschi della muscolatura, responsabili di agitazione e spasmi.

Le convulsioni febbrili sono delle convulsioni che avvengono in concomitanza di febbre molto elevata, solitamente intorno ai 40° C.


Quando la temperatura corporea diventa molto alta una delle complicanze che possono esserci sono LE CONVULSIONI FEBBRILI.


Esse sono tipiche dei primi anni e interessano circa il 2-5% dei bambini tra i 6 mesi e i 5 anni di età.

Si dividono in:


CONVULSIONI FEBBRILI SEMPLICI

  • Sono crisi di breve durata (in media tra 2-4 minuti) e sempre inferiori a 15 minuti

  • Non si ripetono mai nell'arco delle 24 ore sucessive

  • Sono il 90% di tutte le crisi convulsive febbrili


CONVULSIONI FEBBRILI COMPLESSE

  • Sono crisi che durano generalmente più di 15 minuti

  • Tendono a ripresentarsi nell'arco delle 24 successive

PERCHE’ SONO TIPICHE DELL'ETA' INFANTILE ?


Il cervello dei bambini nei primi anni di età non è ancora completamente sviluppato.

Semplificando al massimo possiamo dire che il cervello comunica attraverso dei segnali elettrici (attivati dal rilascio di mediatori chimici). La cellula responsabile di questa comunicazione è il neurone. Esso è avvolto da guaina mielinaca, che ha la funzione di isolare il neurone in modo da trasferire l’impulso elettrico in modo più veloce e sicuro. Alla nascita i neuroni non sono ancora completamenti avvolti da questo "isolante", ma il processo arriva a completa maturazione nei primi anni di vita.

Così, In caso di febbre elevata gli impulsi elettrici possono svilupparsi in maniera non corretta GENERANDO DELLE “SCARICHE ELETTRICHE” ANOMALE.

COME LE RICONOSCO?

UNA CONVULSIONE FEBBRILE E’ DIFFICILE CHE PASSI INOSSERVATA!


E’ caratterizzata da una FASE CONVULSIVA che può può presentare le seguenti caratteristiche:


  • Perdita di coscienza, ovvero lo chiami, lo stimoli e non ti risponde.

  • Scosse alle gambe e alla braccia

  • Tremori generalizzati in tutto il corpo

  • Morsus, cioè mandibola serrata e denti stretti. E’ tipico alla fine della crisi un segno trasversale sulla lingua dovuto alla chiusura serrata della mandibola

  • Sguardo fisso ( lo chiami e non si gira) o rotazione degli occhi


Questa fase, nelle convulsioni febbrili semplici, dura solitamente pochi minuti e si risolve spontaneamente.


Una volta che si risolve abbiamo una seconda fase, chiamata POST CRITICO e caratterizzata da:


  • Assenza di convulsioni

  • Ripresa graduale delle stato di coscienza

Il bambino smette di tremare, è come se si svegliasse e gradualmente riprende coscienza, ma rimane ancora un pò intontito

NB: Le crisi convulsive febbrili A VOLTE POSSONO VERIFICARSI ANCHE IN ASSENZA DI FEBBRE. Seppur più raramente questo può accadere. In questo caso la febbre compare al termine della convulsione. Questo motivo fa delle convulsioni febbrili un evento ancora più difficilmente prevedibile.

CIO' CHE E' FONDAMENTALE DA CONOSCERE E' CHE, seppur brutte da vedere, LE CONVULSIONI FEBBRILI nella maggior parte dei casi NON SONO PERICOLOSE!!

Sono degli eventi di natura benigna e a risoluzione spontanea che nella maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente nel giro di 1-2 minuti e non lasciano danni.


COSA FACCIO SE DOVESSE CAPITARE?


INNANZI TUTTO NIENTE PANICO!

RICORDATEVI CHE SONO MOLTO BRUTTE DA VEDERE, MA NON SONO PERICOLOSE!!!

In linea generale:


  • Non cercare di contenere la crisi bloccando gli arti, potresti fargli male o addirittura causa dei traumi.


  • Mettere il bimbo girato sul fianco, meglio il sinistro. Se dovesse rigurgitare o vomitare non rischierebbe di inalare il contenuto gastrico.


  • Togliete le coperte e svestitelo per abbassare la temperatura corporea. Per svestirlo si intende nudo, togliete anche il body!


  • Non mettete mani, cibo o altri oggetti in bocca. ( No al ciuccio, No a farmaci, niente acqua, niente latte, niente cibo, niente tetta). Questo è importante sia durante la crisi, ma anche nella fase di Post critico. Probabilmente sarà ancora intontito e non avrà ancora completo controllo della deglutizione, per cui meglio evitare! Pensateci, se mentre state dormendo vi fanno bere qualcosa probabilmente vi andrà di traverso. Ecco qui è uguale!

  • Alla fine della crisi prendetelo in braccio, coccolatelo, parlategli, stimolatelo sotto i piedini. Presto riprenderà coscienza e avrà bisogno di sentire la vostra presenza.


QUANDO ALLERTARE I SOCCORSI E ANDARE IN PS ?


Le linee guida dicono di richiedere l’intervento dei soccorsi solo se la crisi convulsiva febbrile prosegue per più di 10 minuti.

Una crisi convulsiva che dura più di 10 minuti è infatti probabilmente una crisi convulsiva complessa e necessita di un’assistenza medica e di accertamenti maggiori.


Se è vero che crisi convulsive di meno di dieci minuti non sono pericolose, la prima volta che ho letto le linee guida mi sono chiesta: QUANTE PERSONE RIUSCIREBBERO A STARE DIECI MINUTI A CONTROLLARE IL PROPRIO BIMBO CON UNA CRISI CONVULSIVA IN ATTO? A mio parere NESSUNO! Anche se non sono pericolose, è molto brutto vedere un bambino con una crisi convulsiva in atto.


IL MIO CONSIGLIO a riguardo è:


SE DOPO AVER ATTUATO QUANTO DESCRITTO SOPRA LA CRISI NON SI RISOLVE CHIAMATE IL 112 (approfondisci la chiamata al 112 qui).

L’operatore al telefono vi aiuterà a gestire la situazione e valuterà la necessità di inviare un mezzo di soccorso. Ricordatevi che molto probabilmente se verrà inviata l’ambulanza a casa vostra, quando arriverà la crisi sarà passata e il vostro bimbo starà bene e verrà portato in ospedale solo per una visita pediatrica.

SE LA CRISI SI RISOLVE SPONTANEAMENTE e il vostro bimbo torna a stare bene non è necessario richiedere un’ambulanza, ma è comunque indicata una visita pediatrica. Potete contattare il vostro Pediatra o recarvi in PS senza “correre”. Il peggio è passato!

QUANDO INVECE DEVO ASSOLUTAMENTE PORTARE IL BAMBINO IN OSPEDALE?


  • SE LA CRISI DURA PIU’ DI 10-15 MINUTI

  • SE SI HANNO PIU’ CRISI NELL’ARCO DELLE 24 ORE

  • QUANDO IL BAMBINO E’ MOLTO PICCOLO (< 18 MESI)

  • SE IL BAMBINO HA GIA’ QUADRI DIAGNOSTICI IMPORTANTI (CARDIOPATIE, MALATTIE METABOLICHE, NEUROLOGICHE ETC…)

FAQ : DOMANDE PIU’ FREQUENTI

LE CRISI CONVULSIVE FEBBRILI SI POSSONO RIPRESENTARE?

SI! NEL 30-40% DEI CASI CAPITA CHE UN BAMBINO ABBIA PIU’ DI UNA CRISI CONVULSIVA FEBBRILE NELL’ARCO DELLA PROPRIA INFANZIA.


LE CRISI CONVULSIVE FEBBRILI SONO PREVEDIBILI?

NO, SONO UN EVENTO ACUTO IMPROVVISO E NON PREVEDIBILE. COME AVETE LETTO POSSONO INSIERGERE ANCHE IN ASSENZA DI FEBBRE



PERCHE’ AD ALCUNI BAMBINI CAPITANO E AD ALTRI NO?

SI E’ VISTO CHE ALCUNI BAMBINI SONO PIU PREDISPOSTI, NON VI SONO ANCORA CERTEZZE A RIGUARDO, SE NON CHE FATTORI GENETICI E PREDISPOSIZIONE FAMILIARE PROBABILEMTE GIOCANO UN RUOLO IMPORTANTE.

LE CONVULSIONI FEBBRILI PROVOCANO DANNI NEUROLOGICI?

LE CONVULSIONI FEBBRILI SEMPLICI NON LASCIANO DANNI NEUROLOGICI


SE IL MIO BIMBO HA UNA CONVULSIONE FEBBRILE VUOL DIRE CHE E’ O DIVENTERA’ EPILETTICO?

NO! IL RISCHI DI SVILUPPARE EPILESSIA SONO MOLTO BASSI (1%)

VI E’ CORRELAZIONE TRA SOMMINISTRAZIONE DI ANTIPIRETICO E COMPARSA DELLA CRISI?

NO! SI E’ VISTO CHE NON VI E’ CORRELAZIONE, NON SOVRADOSATE MAI GLI ANTIPIRETICI PER PAURA DI UNA CRISI CONVULSIVA FEBBRILE, ATTENETEVI ALLE PRESCRIZIONI DEL PEDIATRA.




Disclamer: Le indicazioni fornite negli articoli del Blog sono di carattere generale e divulgate allo scopo di far conoscere i comportamenti corretti circa le principali problematiche pediatriche. Per qualsiasi dubbio è sempre bene contattare sempre il proprio Pediatra.

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