“MI PUO’ SCROCCHIARE?!” COSA SONO LE TECNICHE HVLA

Aggiornamento: 23 mar 2020


A qualcuno di voi può essere è capitato di andare da un #Osteopata e che durante il trattamento esegua delle manovre al termine delle quali le articolazioni producono un rumore tipo “scrocchio”.


Questo scrocchio è chiamato “pop articolare” ed è un rumore che può avvenire al termine dell’esecuzione di alcune tecniche che in #osteopatia vengono chiamate Thrust o Tecniche HVLA (acronimo di High Velocity Low Amplitude la cui trasuzione significa ad Alta Velocità e a Bassa ampiezza).


Il pop articolare ed è un rumore causato dalla pressione all’interno dell’articolazione che attraverso la tecnica e il movimento di essa sollecita alcuni gas ( principalmente l’azoto) presenti all’interno dell’articolazione. Quando si eseguono questo tipo di tecniche è possibile che venga prosotto questo suono a livello dell’articolazione.


Quindi le tecniche HVLA servono a far scrocchiare l’articolazione?


No! Esso non è indicativo dell’efficacia della tecnica, ovvero se non viene prodotto la tecnica se ben fatta è comunque efficace, il suo scopo non è sicuramente riprodurre questo rumuore.


Che tecnica è? E poi In che senso alta velocità e bassa ampiezza?!


Significa che sono delle tecniche molto rapide (alta velocità) che vengono fatte in un spazio anatomico molto piccolo (bassa ampiezza).


Le nostre articolazioni infatti hanno delle barriere anatomiche oltre le quali non si può andare (se si va è perchè ci siamo rotti qualcosa per intenderci!),  l’osteopata lavora Tra queste due barriere anatomiche per ripristinare il corretto movimento articolare utilizzando le tecniche più idonee per il problema che ha riscontrato.


Nel caso di tecniche HVLA l’osteopata lavora in un piccolo spazio all’interno del range articolare che si chiama spazio parafisiologico; questo spazio è di solito molto piccolo ed è definito la parte tra barriera elastica dell’articolazione ( cioè fin dove un’arriva quell’articolazione a fine movimento ) e barriera anatomica cioè il termine anatomico di quella articolazioni.


Perchè si eseguono queste tecniche?


L' obiettivo finale è il ripristino del movimento articolare che era stato perso


allo scopo di: 


  • Incrementare il range articolare

  • ridurre lo spasmo muscolare intorno a un’articolazione che lavora male

  • ripristinare alterate tensioni connettivali

  • incrementare la vascolrizzazione dell’articolazione


In che zone del corpo possono essere fatte?


In quasi tutte le parti del corpo dove vi è un'articolazione, per esempio:

  • colonna vertebrale ( tratto lombare, dorsale e cervicale)

  • perone

  • ossa del piede

  • avambraccio

  • mano


Questa tipologia di tecniche rientrano nella categoria delle tecniche dirette volte a recuperare una limitazione articolare attraverso delle manovre che agiscono direttamente nella direzione della barriera restittiva dell'articolazione. Sono efficaci quindi a questo scopo, ma hanno anche delle controindicazioni.


Non sono indicate in caso di processi infiammatori acuti in atto, in pazienti anziani o in pazienti con osteoporosi o in caso di malattie come tumori ossei e artite reumatoide.


L’utilizzo di queste tecniche è una scelta che l’osteopata fa grazie a un’accurata diagnosi e valutazione, ed è bene sottolineare che non sempre anche se il paziente non ha controindicazioni vengono effettuate.

Tutte le tecniche osteopatia infatti vengono effettuate in base al paziente e alla disfunzione da trattare.


Il bello dell’Osteopatia e del lavoro dell’Osteopata (potete leggere qualcosa a riguardo in questo articolo) è proprio questo, ogni corpo è unico e il trattamento viene impostato proprio su questa unicità.

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