SIDS, COS'E' E COME PREVENIRLA

Il termine SIDS è l'acronimo di "Sudden Infant death Sindrome", comunemente conosciuta come morte in culla.

Con questi termine vengono definiti tutti i decessi avvenuti nel sonno di un bambino apparentemente sano di età compresa tra un mese ed un anno, che rimangono inspiegati anche dopo una approfondita indagine.


In Italia non ci sono dati omogenei riguardo il numero di casi di questo drammatico problema. Si stimano circa l'1-1,5 % dei casi annui. Negli ultimi anni grazie alle campagne di sensibilizzazione e prevenzione quindi a un sempre più elevato numero di genitori che mettono in atto comportamenti corretti questo numero sembrerebbe essere in diminuzione.


QUALI SONO LE CAUSE?


Ad oggi le cause che provocano la Sids sono sconosciute e sempre più esperti stanno cercando di trovarne le cause.


Uno studio del 2014 , condotto in America, su un campione di più di 100 bambini ha individuato alcune anomalie di un'area cerebrale che controlla il respiro, frequenza cardiaca e temperatura corporea. Nei bambini che sono morti per SIDS questa anomalia sembrerebbe più frequente che in quelli deceduti per cause specifiche. Ma questa anomalia da sola non sarebbe comunque sufficiente per causare la SIDS.


La comunità scientifica si sta orientando su un modello di più cause concomitanti, che se presenti insieme appunto, possono causare la morte in culla.

Il modello, ancora un'ipotesi, viene chiamato di "TRIPLO RISCHIO" e , come illustrato in figura, individua tre macro aree che se presenti potrebbero favorire il presentarsi di questo drammatico evento, che nello specifico sono:





  • BAMBINI PIU' VULNERABILI: bambini nati prematuri, bambini con sindromi genetiche, bambini esposti a fumo di sigaretta e alcool in gravidanza

  • PERIODO DI SVILUPPO CRITICO: la maggior parte delle morti rientrano nei primi 6 mesi di vita, in questo periodo infatti è quello in cui il cervello e il sistema cardio-respiratorio dei bambini va incontro importanti e rapidi cambiamenti.

  • FATTORI DI RISCHIO ESTERNI: ovvero tutti quei fattori che derivano dall'ambiente esterno e da cattive o pericolose abitudini. sono quelli sui quali possiamo agire. Essi sono:

  • DORMIRE A PANCIA IN GIU: è considerato il maggiore fattore di rischio per la sids. Comunemente si pensa che sia dovuto al fatto che dormendo a pancia in giù, in caso di rigurgito, il contenuto gastrico possa finire nelle vie aeree. In realtà, seppur anatomicamente in posizione prona l'esofago rimane sopra le vie aeree e questo potrebbe essere certamente favorito, i motivi sono altri. Il dormire a pancia in giù, rispetto alla posizione supina, comporta una serie di cambiamenti fisiologici tra i quali una minor pressione sanguigna a riposo con conseguente riduzione dell'ossigenazione cerebrale. Ora, non vuol dire che se dormiamo a pancia in giù il nostro cervello non riceve più ossigeno, ma che la pressione del sangue è minore e in bambini già a rischio e in un periodo in cui i loro cambiamenti sono veloci e repentini, bisogna prestare molta attenzione!

  • DORMIRE CON LA TESTA O LA FACCIA COPERTA: è un altro atteggiamento molto pericoloso e associato al 16-28% dei casi di Sids. Anche se la causa di ciò non è stata ancora totalmente scoperta, il motivo sarebbe che dormire con faccia e naso coperto farebbe in modo che il bimbo respirerebbe l'aria che ha appena espirato, quindi con maggiori quantità di anidride carbonica.

  • DORMIRE NELLO STESSO LETTO DEI GENITORI: è una pratica molto frequente, soprattutto per le madri che fanno allattamento a richiesta. La ricerca scientifica in questo ambito mostra risultati contrastanti e necessita sicuramente di essere approfondita in altri studi. L'unica certezza è che alcuni studi hanno evidenziato un aumento notevole del rischio di SIDS quando il bambino condivide il letto dei genitori e la madre è una fumatrice.

  • TEMPERATURA TROPPO ALTA DELLA STANZA: Nel sonno la pressione sanguigna diminuisce, con una temperatura ambientale alta ciò sarebbe ulteriormente favorito. Come per la posizione prona, arriverebbe meno ossigenzione a livello cerebrale. ( la temperatura ideale non dovrebbe superare i 20 °C).

  • MATERASSI MORBIDI, TROPPE COPERTE, WRAPPING ECCESSIVO, CUSCINI E OGGETTI NELLA CULLA: sono tutti elementi che potrebbero andare a ostruire o limitare l'entrata di aria dal naso.



QUINDI COSA FARE?


Essere consapevoli che nel primo anno di vita il bambino va incontro a numerosissimi cambiamenti anatomici e fisiologici e che questo meraviglioso periodo di crescita è un periodo "delicato" nel quale dobbiamo prestare attenzione.

La prevenzione e i comportamenti corretti sono fondamentali, la comunità scientifica è concorde su mettere in atto questi comportamenti:


DORMIRE A PANCIA IN SU


DORMIRE NELLA STESSA STANZA DEI GENITORI: è importante che per almeno i primi sei mesi il bimbo dorma nella stessa stanza di mamma e papà, in modo tale che essi possano tenerlo maggiormente monitorato e notare subito piccoli segnali di allarme.

Le linee guida indicano che bisognerebbe far dormire il bambino nella propria culla e non nel letto dei genitori. Se è vero che le linee guida indicano comportamenti ottimali è anche vero che poi la realtà non è mai standardizzata. Nei lattanti con allattamento a richiesta spesso i risvegli notturni sono molti e ravvicinati e capita che i genitori tengano il bambino nel letto. In questo caso bisogna prestare molta attenzione a: cuscini, coperte e a non "schiacciare" i bambino girandosi. Alcuni medici sostengono che il co-sleeping (dormire nello stesso letto dei figli) in realtà non sia così pericoloso, perchè la mamma ha il bambino più monitorato e che il bimbo essendo più vicino al seno si sveglierà più frequentemente per mangiare, questi frequenti risvegli sarebbero un aiuto perchè preverrebbero il bimbo dalla sids, in quanto sarà difficile che si addormenti profondamente e si sveglierà spontaneamente più volte durante la notte. Allo stesso tempo bisogna prestare molta attenzione a fenomeni di schiacciamento, a non coprire il bambino con le coperte o i cuscini, questi eventi potrebbero provocare soffocamento.


EVITARE AMBIENTI TROPPO CALDI: la temperatura non dovrebbe superare i 20 gradi


NO AL FUMO DI SIGARETTA, IN CASA, SUI VESTITI


MATERASSINO RIGIDO: per evitare che sprofondi troppo e possa nel caso il bambino si giri causare l'effetto "Rebreathing" (ri-respirare l'aria appena espirata).


EVITARE TROPPE COPERTE, PARACOLPI, PUPAZZI E CUSCINI NELLA CULLA per lo stesso motivo del materasso troppo morbido.


QUINDI STARE A PANCIA IN GIU' NON VA BENE?


Sfatiamo questo mito!!!!


Le indicazioni per la prevenzione della SIDS indicano la posizione a pancia in su durante il riposo notturno o quando il bambino non può essere controllato perchè i genitori riposano!


Lo stare sempre in posizione supina, anche durante il giorno, anche quando il bambino è sveglio si è visto essere associato a un aumento di casi di testa piatta ( ti parlo di questo problema qui) e non favorisce e supporta un corretto sviluppo neuro-psico-motorio.


Infatti...

CORRETTI STIMOLI MOTORI CORRISPONDONO ANCHE A UN CORRETTO SVILUPPO CEREBRALE E NEUROLOGICO!

Lasciare sempre il bambino a pancia in su, non unicamente circoscritto al tempo di riposo notturno, è sbagliato!

Il movimento è uno tra le cose più valide per supportare nel migliore dei modi un cervello che sta facendo cambiamenti rapidi e importanti!


Anche l'OMS , consiglia la posizione prona e il movimento già dai primi mesi di vita (Qui puoi scaricare le raccomandazioni dell'oms riguardo l'attività fisica e il sonno nei primi 5 anni di vita)




SIDS SUDDEN INFANT AND EARLY CHILDHOOD DEATH -The past, the present and the future. Jhodie R. Duncan and Roger W. Byard  

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