TAPPE DI SVILUPPO NEL PRIMO ANNO DI VITA: E SE IL MIO BIMBO LE ANTICIPA?

E' una domanda che mi è stata fatta di recente da diversi genitori dopo un post che ho fatto sul mio profilo instagram (potete seguirlo qui)


Quando si parla di tappe di sviluppo nel primo anno di vita si sento diverse teorie, molte di queste purtroppo, ad oggi ancora imprecise.


Quelle che espongo e divulgo sono informazioni molto importanti, che ho appreso ai corsi di formazione del Dott. Castagnini, medico neurologo pediatrico con più di 40 anni di esperienza in questo campo e fondatore del Metodo FSC per lo sviluppo delle cerebropotenzialità dei bambini.


E' importante parlare di queste cose, perchè spesso alcune problematiche vengono riscontrate troppo tardi, nonostante alcuni segnali possano già essere intercettati precocemente.

Il primo anno di vita è fondamentale per lo sviluppo dei bambini, ed è il periodo di tempo nel quale è più importante agire per ottenre i risultati migliori.


Le tappe dello sviluppo sono espressioni di una corretta e armoniosa crescita neuropsicomotoria. ( le puoi approfondire in questo articolo se ti va)


Un eccessivo ritardo di queste tappe, se non corretto precocemente potrebbe portare allo sviluppo di diverse problematiche. Uso il potrebbe perchè in realtà ciò non è prevedibile, possiamo solo agire in base a ciò che abbiamo in quel momento e lavrare per correggerlo tendendo presente un punto fondamentale: il primo anno di vità è quello in cui il cervello si sviluppa maggiormente, la precocità di intervento è fondamentale!


E se il bambino anticipa le tappe?

Non è infrequente che questo succeda, anzi negli ultimi tempi ciò accade spesso.

Non si sa il motivo, ma io credo che la nostra società sia molto diversa da quella dei nostri nonni. E' tutto molto più veloce rispetto a 50 anni fa, i ritmi sono più rapidi, siamo tutti più connessi, più impegnati e soggetti a milioni di stimoli al giorno. Questo progresso ha indubbiamente dei pro, ma anche dei contro. A volte noi adulti fatichiamo a star dietro a tutti gli stimoli che il cervello riceve aumentando i nostri ritmi; pensate i nostri bambini.


Ma se il mio bimbo anticipa le tappe non è una cosa positiva?

Affermare che se un bambino anticipa le tappe (o peggio ancora le salta) è una cosa positiva e che è semplicemente un bambino più sveglio degli altri non è del tutto corretto.


Ogni tappa dello sviluppo è imporante perchè favorisce uno sviluppo equilibrato e armonioso: plasma il cervello, agisce a livello emotivo e rafforza l'apparato muscolo scheletrico preparandolo alle tappe successive.


Il Dott. Castagnini, dopo anni di esperienza a contatto con i bambini, ha notato che in alcuni casi l'anticipo delle tappe può essere un precoce indicatore di alcune problematiche come iperattività, DSA o autismo.


Ovviamente non spaventatevi per favore!!!! non sto dicendo che se vostro figlio anticipa le tappe ha un problema, ma ci sono alcuni campanelli d'allarme che se associati all'anticipo delle tappe sono meritevoli di un approfondimento da parte di uno specialista competente in età evolutiva.


Questi campanelli d'allarme sono:


Un bambino che:

  • passa costantemente da un gioco all'altro in modo frenetico, senza trovare soddisfazione e piacere in nessuna attività.


  • non aggancia lo sguardo quando qualcuno gli parla e che in generale non guarda quasi mai negli occhi neanche mamma e papà.


  • muove molto e in modo anomalo le mani e se le guarda molto spesso cercando soddisfazione e rimanendo quasi ipnotizzato da questi movimenti. Ovviamente non si parla del fisiologico atteggiamento di scoperta delle proprie manine che i bambini fanno dai tre mesi in avanti, ma è un atteggiamento costante, consolatorio e quasi "ossessivo" che perdura nel tempo .


  • si dondola costantemente e in modo ripetitivo con il tronco quando è seduto


  • esegue attività con eccessiva concentrazione e non risponde se ripetutamente chiamato


  • assenza di linguaggio (vocalizzi o pianto a 4 mesi, lallazione a 6 mesi e a 10 mesi non pronuncia ne una vocale ne una consonante)


  • presenza di iperattività eccessiva e costante, da non confondersi con con la curiosità e la vivacità, ma quei bambini che vengono definiti difficili da gestire.



Questi campanelli d'allarme, per essere definiti tali devono essere:


  • presenti per più tempo

  • non tendono a scomparire o migliorare, ma peggiorano

  • spesso vi è la concomitanza di più di un campanello d'allarme (dondolio e sguardo, eccessiva concentrazione e assenza di linguaggio, etc. )



COSA FARE SE NOTO DEI SEGNALI CON LE CARATTERISTICHE APPENA ELENCATE?


In questo caso il consiglio è di rivolgerti a un professionista sanitario, esperto di sviluppo di età evolutiva, in modo tale che possa valutare la situazione in modo specifico e mirato e fornirti i giusti consigli.


SE INVECE IL MIO BIMBO ANTICIPA LE TAPPE, MA NON HO NOTATO I CAMPANELLI D'ALLARME CHE HAI ELENCATO?


In linea generale i bambini che anticipano le tappe sono bambini molto attivi, curiosi e molto vivaci e la maggior parte di essi la sera fa fatica a prendere sonno perchè tanto il carico di andrenalina in circolo per le attività giornaliere e le nuove scoperte, che il bimbo fatica a tranquillizarsi.


Il Dott. Castagnini, in caso di bimbi in cui non vi sono sospetti, ma che sono molto vivaci e che spinti da curiosità tendono ad anticipare troppo le tappe, ha suggerito alcune strategie per gestirgli al meglio.


  • In linea generale se il vostro bambino anticipa una tappa non lodatelo o mostratevi entusiasti perchè lo incitereste a continuare in quella direzione, che abbiamo visto non essere la migliore per lui.


  • Passare del tempo con loro a fare giochi tranquilli, magari leggere un libro o raccontare una storia parlandogli lentamente. Il linguaggio e le parola detta lentamente e in modo cadenzato sono molto importanti per questo tipo di bambini.


  • Giocare andando a quattro zampe insieme a loro, ma facendolo lentamente, associando una parola o una sillaba una volta che la manina tocca terra, in modo da ricreare un ritmo lento e cadenzato


  • Se il bambino gattona come un fulmine e il suo scopo è raggiungere una zona della casa o del giardino per mettersi in verticale quando è ancora troppo piccolo per farlo, potete mettere dei piccoli ostacoli sicuri sul suo percorso ( un pouf, una cesta etc...) in modo da rallentarlo ma soprattutto da stimolarlo ad affrontare delle piccole "difficoltà" allo scopo di fargli usare le sue energie per trovare delle strategie per raggirare l'ostacolo. Osservate inoltre come reagisce ad esso, se si innervosisce subito provate a calmarlo senza facilitarlo o rimuovere l'ostacolo, ma spronandolo a trovare delle soluzioni per continuare il suo percorso.


  • Dal tardo pomeriggio e verso sera favorite attività tranquille, in modo da permettere al suo corpo di iniziare a smaltire l'adrenalina accumulata.


Per approfondimenti ti consiglio:

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